Governare i futuri
Complessità, AI e Strategic Foresight | Michele Petrocelli (MEF)
Una conversazione con Gianni Dominici, Amministratore delegato del Forum PA, su come imparare a leggere le relazioni tra i fenomeni, andando oltre ciò che appare semplicemente possibile per interrogarsi su ciò che è davvero auspicabile.
Il futuro non è qualcosa che accade. È qualcosa che possiamo contribuire a costruire.
In un’epoca segnata da crisi energetiche, cambiamenti climatici, trasformazioni demografiche e tensioni geopolitiche, la sfida per organizzazioni pubbliche e private non è soltanto adattarsi al cambiamento, ma sviluppare la capacità di anticiparlo.
Nella conversazione con Gianni Dominici, Amministratore delegato del Forum PA, abbiamo condiviso una riflessione che considero centrale: occorre imparare a leggere le relazioni tra i fenomeni, andando oltre ciò che appare semplicemente possibile per interrogarsi su ciò che è davvero auspicabile.
I dati rappresentano una risorsa fondamentale, ma da soli non bastano. È nelle connessioni tra i dati, nelle competenze che si contaminano, nel dialogo tra generazioni ed esperienze diverse che nasce la comprensione necessaria per orientare le decisioni.
Fare Strategic Foresight significa anche accettare di investire tempo, energie e risorse su scenari che forse non si realizzeranno mai. Eppure, è proprio questo esercizio che ci permette di ampliare le opzioni disponibili e di rispondere con maggiore efficacia quando il cambiamento arriva.
Una capacità che riguarda le organizzazioni, ma anche ciascuno di noi nel proprio lavoro quotidiano.
Perché il futuro non si aspetta. Si immagina, si prepara e si costruisce.