Pillo(w)la n. 24 – Intelligenza Artificiale e Digital Transformation

Pillo(w)la n. 24 – Intelligenza Artificiale e Digital Transformation

Interpretare il passato: il primo passo verso una Pubblica Amministrazione intelligente.

PA Post-Digitale

Pillo(w)la n. 24 – Intelligenza Artificiale e Digital Transformation

Ogni Pillo(w)la ha la sua “copertina”

  • Nella Pillo(w)la 26 analizziamo il terzo e ultimo pilastro del Modello Strategico Operativo: l’Empowerment e il Change Management. Per la copertina, ci siamo ispirati alla metafora della disciplina della staffetta, che rappresenta il lavoro di squadra, la collaborazione e la successione di compiti per raggiungere un unico obiettivo. La partenza è il passato (Pillowla 24), e l’arrivo è la Pubblica Amministrazione del futuro (Pillowla 25). Per raggiungere tale obiettivo, bisogna cominciare a lavorare già da oggi, costruendo una nuova cultura organizzativa. Il pioniere di questo cambiamento è PA Empatica: qui, infatti, è intento a prendere il testimone-binocolo dell’Empowerment passato dal Professor Radar, seguito dall’amministrazione “tradizionale”. Il binocolo rappresenta lo sguardo al futuro necessario per guidare la trasformazione.*

Costruire oggi la Pubblica Amministrazione di domani

Nella Pillo(w)la precedente abbiamo parlato dell’importanza di trasformare i dati in conoscenza attraverso l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale. Aggiungiamo, adesso, un altro tassello per la costruzione del nostro modello strategico operativo: utilizzare tale conoscenza per orientare le scelte del presente verso futuri desiderabili.

In un mondo in continua evoluzione e caratterizzato da cambiamenti sempre più repentini, non è più possibile limitarsi a reagire agli eventi solamente quando si presentano. Le trasformazioni sociali, tecnologiche e ambientali richiedono alla Pubblica Amministrazione di imparare a lavorare con il futuro, invece di limitarsi a rincorrerlo.

In questa prospettiva, per affrontare le sfide globali che richiedono tempestività, proattività, efficienza e lungimiranza strategica lo Strategic Foresight rappresenta una risorsa preziosa per la Pubblica Amministrazione. Tale approccio metodologico, infatti, consente di governare l’incertezza e la complessità degli eventi, individuando i segnali del cambiamento prima che diventino evidenti. In questo modo, qualsiasi organizzazione è in grado di individuare rapidamente le evoluzioni future, attraverso l’osservazione di megatrend, trend e segnali deboli.

Lo Strategic Foresight non è una previsione del futuro, ma una preparazione ad esso. In altre parole, è la capacità di costruire scenari alternativi e di valutare le conseguenze delle nostre decisioni in contesti ad alta complessità. Parallelamente, la Governance Anticipatoria, strettamente connessa a questo approccio, ci invita a creare una PA capace di “vedere oltre” e di anticipare bisogni e crisi.

All’interno della Pubblica Amministrazione, lo Strategic Foresight è fondamentale per:

prevedere scenari possibili, al fine di prendere decisioni indipendentemente dal grado di incertezza; adottare policy innovative e anticipatorie; analizzare e capire gli impatti dei trend sul long-now, mettendo alla prova le politiche attuali. La proattività, la propensione allo studio di possibili scenari, la progettazione del futuro desiderato e il long-now sono gli elementi che caratterizzano il metodo dello Strategic Foresight. Per mettere in atto tutto ciò, è necessario investire in strumenti e, soprattutto, in competenze.

Per lavorare in ottica lungimirante, è necessario anche guardare al presente e mettere in atto già da oggi delle azioni concrete. Nella prossima Pillo(w)la, approfondiremo il terzo pilastro del modello strategico operativo: agire nel presente.

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